martedì 10 febbraio 2015

Lista degli ingredienti e ingredienti da evitare nei cosmetici

Ciao a tutti!
In questo post vi racconterò di come si fa a leggere la lista degli ingredienti di un prodotto cosmetico e in particolare esamineremo insieme uno struccante bi-fasico che fino a due anni fa utilizzavo, e che ora non riutilizzerei mai più! 
 La lista degli ingredienti che solitamente è posta sul retro di ogni prodotto, è denominata INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), e viene utilizzata in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, USA, Canada e altri stati. Gli ingredienti, in latino e in inglese, vengono scritti in ordine decrescente di concentrazione: al primo posto si indica l'ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell'1% gli ingredienti sono indicati in ordine sparso. La lettura corretta dell’INCI, quindi, è molto importante, perché, se nella lista degli ingredienti leggiamo un ingrediente che ad esempio è di derivazione petrolifera, non lo acquisteremo mai! 
Lo struccante in oggetto, che usavo tempo fa, è lo struccante bi-fasico di Collistar (costo, circa 20 euro):


INCI: Aqua, Cyclomethicone, PPG - 15 stearyl ether, Propylene glycol, Malva Sylvestris extract, Calendula officinalis extract, Sodium phosphate, Edta, Quaternium-15, Sodium chloride, C.I.61565.
Seguendo il Bio-dizionario, che troverete on-line, in rosso si indicano gli ingredienti non eco-bio, non eco-compatibili, in verde quelli eco-bio ed eco-compatibili, in giallo quelli che potrebbero essere accettabili, se pur di derivazione chimica e alcuni potenzialmente allergizzanti. Come potete ben vedere, leggendo la lista degli ingredienti troviamo in testa “aqua”, acqua, (al primo posto della lista, quindi è presente una buona percentuale di acqua), subito dopo leggiamo Cyclomethicone, al secondo posto, quindi percentuale alta. Questa sostanza è uno dei tanti siliconi che compongono la maggior parte dei prodotti cosmetici. Le case cosmetiche li utilizzano al posto degli emollienti vegetali, ma a differenza di questi, i siliconi non penetrano e non sono assorbiti in alcun modo dalla pelle, infatti non la nutrono affatto. A seguire, leggiamo PPG - 15 stearyl ether, un emolliente derivato da grassi e oli animali, utilizzato generalmente per lubrificare la pelle! Malva Sylvestris extract, Calendula officinalis extract, sono estratti vegetali, (due dei tre componenti buoni di questa formulazione)! L’ Edta  (acido etilendiamminotetraacetico) è un acido carbossilico che è sintetizzato essenzialmente a partire da etilendiammina, formaldeide (metanale), e cianuro di sodio. Viene utilizzato nei prodotti per ridurre la quantità di calcio e magnesio contenuti nei prodotti composti da acqua. Il Quaternium-15 è un sale di ammonio quaternario usato come tensioattivo e conservante in molti cosmetici e sostanze industriali. La concentrazione massima consentita nella UE è dello 0,2%. Il Quaternium-15 è un allergene, e può causare dermatite da contatto nei soggetti sensibili. Per capire che tipo di sostanza sia, basti pensare che, oltre che nelle creme cosmetiche, viene utilizzato  nel lattice, nelle vernici, nei prodotti per lucidare i pavimenti, nelle colle e negli adesivi. Il Sodium chloride, comunemente detto sale, ha un effetto viscosizzante, scherma le forze elettrostatiche repulsive che si creano tra le molecole dei tensioattivi. C.I.61565 è un colorante di derivazione chimica, chiamato anche solvente, potrebbe far male se inalato causando problemi ai polmoni!
Come potete ben vedere questa formulazione non è perfetta: l’INCI è pessimo, e inoltre sebbene lo struccante faccia il suo dovere, lascia la pelle untuosa, il contorno occhi irritato, e spesso bruciore oculare.
Spesso nei cosmetici vengono utilizzati questi ingredienti scarsi per mascherare formulazioni scadenti, povere di principi attivi. Siliconi e derivati del petrolio danno una soddisfazione immediata con la sensazione di pelle setosa, ma successivamente le pelle diventa secca. 
Utilizzati sui capelli danno buoni risultati estetici alle prime applicazioni, poi la chioma, appesantita da siliconi che si depositano e non riescono ad essere lavati via, diventa floscia e senza corpo.  Questa situazione la provo ogni volta che vado dal parrucchiere, perché ovviamente lì utilizzano prodotti pieni di siliconi e petrolati, che al momento della piega conferiscono una lucentezza meravigliosa ai capelli, ma già dopo poche ore sono secchi, crespi e personalmente si sporcano subito, generando anche un prurito fastidioso! L
Infine, i siliconi non sono assolutamente biodegradabili, finiscono negli scarichi fognari tal quali e inquinando l'ambiente. L
Se controllate un prodotto cosmetico che avete a casa, noterete sicuramente qualcuno degli ingredienti che oggi abbiamo visto, o qualcuno simile. Purtroppo le case cosmetiche più famose che godono di abbondante spazio pubblicitario, tendono a formulare i loro prodotti pensando più al loro risparmio/guadagno, piuttosto che al benessere effettivo dell’utenza. Ieri ho visto a Uno mattina, un’intervista il cui tema principale riguardava proprio gli ingredienti dannosi sia nei prodotti alimentari, che nei cosmetici. L’esperto invitato nel salotto mattutino, si è contraddetto clamorosamente in merito:  in un primo momento ha affermato che questi ingredienti (che contengono siliconi, derivati del petrolio per i cosmetici, e glutammato e altre sostanze per gli alimenti) non fanno male all’uomo. Successivamente ha affermato che questi ingredienti, se pur dannosi (quindi ha confermato), essendo meno pregiati e quindi meno costosi delle materie prime naturali, dato che sono utilizzati in basse percentuali, sono consentite dalle normative europee!!!! Quindi in base a queste sgradevoli affermazioni possiamo concludere che volendo potremmo iniettarci per endovena una piccola percentuale di veleno e tutto questo sarebbe approvato dall’Unione europea?!!!!!
Per questo motivo presto sempre molta attenzione alle liste degli ingredienti e soprattutto i cosmetici me li faccio io! Perché voglio sapere cosa mi spalmo!! J
Le alternative ai cosmetici con scarse formulazioni esistono, e farne uso è vantaggioso per la propria salute, per la tutela dell’ambiente e non ultimo per le proprie tasche.
Se vi chiedete “ma ora io che ci faccio con quei cosmetici che ormai ho acquistato e non voglio più usare perché mi sono accorta che contengono sostanze dannose”? Non vi preoccupate, questi prodotti si possono riciclare, magari ne parleremo nel prossimo articolo!!
Spero tanto che questo post possa esservi stato d’aiuto e che non vi siate annoiati! Se avete qualche richiesta particolare, qualche recensione su un prodotto che usate o che vorreste acquistare non esitate a commentare, scrivete giù nel riquadro dei commenti; è un modo carino per confrontarsi e scambiare le proprie opinioni! Se vi va condividete questo post con i vostri amici, così tutti saremo più informati!
Un bacio grande, al prossimo post 


2 commenti:

  1. arch sei stata molto chiara e precisa ...... per fortuna io on uso tali prodotti ...

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    1. Certo, lo struccante non lo userai personalmente, ma magari le donne che ti stanno vicino si! Purtroppo questi ingredienti che ho elencato si trovano anche in altri prodotti! In altri post ci soffermeremo su altri cosmetici! In ogni caso vi consiglierò qualche valido sostituto! Per fortuna qualche cosmetico che si salva ancora esiste! ;-)

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